19.03.2018

Riciclo negli allestimenti: i materiali più utilizzati

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Nel comparto degli allestimenti per eventi, musei ed esposizioni temporanee, l’attenzione alla sostenibilità sta diventando un aspetto sempre più richiesto dalla committenza, ispirandosi al principio del “Bello e Buono”: ciò che è fatto per piacere ai sensi deve anche essere creato per perseguire il bene comune e, viceversa, ciò che segue alti principi morali deve necessariamente aspirare alla bellezza.
Oggi, andando in questa direzione, gli arredi e gli allestimenti sostenibili, parlando quindi soprattutto di componenti realizzati in materali di riciclo, presentano caratteristiche, oltre che di economicità e funzionalità, anche di alta estetica. Pensiamo, per esempio, al cartone che è diventato a tutti gli effetti un prodotto utilizzato anche per oggetti cult del design come la sedia Wiggle Side Chair, tutt’oggi proposta da Vitra e costruita con ben 60 fogli di cartone.

Un altro esempio di riciclo creativo sono i pallet, i bancali in legno, che da qualche anno sono entrati a far parte degli arredi più alla moda, basti pensare al loro uso come sedute per matrimoni shabby chic, tanto da diventare anche protagonisti di libri di interiors come “Alles Paletti” (It’s all made of pallets!) della designer tedesca Claudia Guther.

Un altro esempio di prodotti riciclati prestati al mondo del design è sicuramente la gomma proveniente da vecchi pneumatici che possono essere riutilizzati per ceste o sedute, e la plastica, tra i materiali più versatili, per esempio al centro del bellissimo progetto Gardening The Trash, di Bonotto, azienda che da sempre si distingue per un’attenzione al Bello e Buono, che ha lanciato una collezione di tessuti per abbigliamento prodotti con la plastica di bottiglie riciclate.

Infine, il riciclo può diventare esso stesso opera d’arte come è accaduto con l’installazione di Alejandro Aravena (nella foto) per la Biennale Architettura 2016 realizzata (e “fabbricata” proprio da noi di Tosetto Allestimenti) con 100 tonnellate di materiali di riciclo provenienti dallo smontaggio della Biennale Arte 2015, fra cui i 14 km di strutture e lamiere d’alluminio.

Una filosofia, quella del Bello e Buono, sposata anche da Tosetto che mette a disposizione tutto il suo know-how tecnico-estetico per favorire, anche nel settore degli allestimenti, un’economia circolare in grado di creare design e bellezza dagli scarti.

Ph. Credits Luke Hayes