17.07.2017

Proposte di arredamento che fanno la differenza

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Il grande designer Charles Eames diceva che “è il dettaglio che fa il design” e nulla è più veritiero nella moderna industria del contract e dell’interior design, dove i dettagli fanno davvero la differenza. Una tendenza in crescita, spinta dalla moda dei complementi d’arredo “materici” e di ambienti che stimolino la voglia di condividerne foto sui social per tentare di attrarre il più possibile i Millennials, i consumatori del futuro.

Un progetto di arredamento deve presentare il giusto equilibrio tra complementi funzionali e quelli che definiscono l’ambiente, spesso vere e proprie opere d’arte in grado di dare “carattere” ad una stanza ed evocarne uno storytelling efficace. Nel mondo dell’hotellerie un format di successo è, infatti, la creazione di boutique hotel che ispirino esclusività, intimità e autenticità, fattori spesso esemplificati dall’impiego di arredi vintage, esotici o high-tech, ma sempre molto originali e realizzati con materiali “importanti”.
Allo stesso tempo l’estetica, soprattutto nel mondo dell’hospitality, non deve mai essere concepita a scapito della qualità e della garanzia dei materiali impiegati che devono avere una serie di caratteristiche specifiche per un uso igienico e in totale sicurezza. Devono essere facili da pulire, composti da componenti ignifughi e presentare una protezione contro acari, funghi e batteri per prevenire problemi di manutenzione o di lamentele da parte di una clientela che è sempre più esigente anche dal punto di vista dell’igiene.
Questi due aspetti, design e sicurezza, sono la chiave per un progetto di arredamento di qualità, caratteristiche che il cliente spesso non è in grado di valutare su render tradizionale. Per questa ragione, è importante affidarsi a professionisti del Contrat & Interior Design in grado di sottoporre al progettista/committenza, ancora in sede di proposal, una chiara analisi del progetto che prenda in considerazione anche la scelta dei materiali e le loro performance per non rischiare di vedere penalizzato il proprio investimento nel tempo.