14.12.2017

Gli allestimenti museali interattivi

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La tecnologia negli ultimi anni è diventata protagonista anche del mondo della cultura, un ambito fino a poco tempo fa fedele alla “tradizione”, sempre più numerosi sono infatti gli allestimenti museali interattivi che utilizzano tecnologie di ultima generazione per realizzare percorsi espositivi in grado di appagare tutti e 5 i sensi e di stimolare sia l’apprendimento che il coinvolgimento emozionale. Negli ultimi anni, i maggiori musei al mondo hanno molto innovato in tal senso.

Al Museo Sensoriale di Yokohama in Giappone, si può entrare in contatto con la natura, dai boschi al polo, dal deserto al mare, e gli animali che vi abitano tramite un percorso espositivo che, grazie al supporto di tecnologie di ultima generazione, è in grado di ricreare questi ambienti facendo sentire il visitatore davvero all’interno dei mondi rappresentati. Gli utenti hanno, infatti, l’impressione di fare il giro del mondo grazie ad una visione dall’alto ottenuta con un maxi schermo curvo. Basti pensare che, arrivati alla sezione dedicata alla terra dei pinguini, si avrà la sensazione di trovarsi al polo, non solo per le immagini che circondano questi animali, ma anche per la temperatura che scende fino a -20 gradi.

Tornando in Europa, al Museo Marittimo Nazionale Danese a Helsingor viene “raccontata” la storia marittima danese attraverso un percorso che si snoda all’interno e intorno alla darsena a sette metri di profondità rispetto la strada. L’allestimento è basato sull’interattività e il coinvolgimento del visitatore grazie a scenografie emozionali e proiezioni video innovative che coesistono per interpretare il desiderio di scoperta universale.

Anche in Italia abbiamo degli eccellenti casi di percorsi espositivi multimediali sapientemente realizzati, si pensi ad esempio alle Gallerie dell’Accademia di Venezia dove al visitatore vengono forniti una serie di strumenti per migliorare il coinvolgimento nel percorso guidato attraverso un vero e proprio viaggio sensoriale nell’arte veneta. Nelle sale della nuova Galleria sono presenti monitor touch-sceen con contenuti multimediali, ai quali è possibili accedere anche tramite una App scaricabile nel proprio smartphone o attraverso i tablet posizionati accanto alle opere principali. I visitatori potranno così usufruire di percorsi tematici creati per tutti i pubblici, dagli adulti ai bambini, ed anche i visitatori non vedenti e non udenti saranno in grado di visitare la mostra in maniera autonoma grazie all’utilizzo di strumenti tattili e all’enfatizzazione di aspetti di percezione visiva.

Oggi i beni contenuti in un Museo vengono apprezzati dal pubblico in maniera proporzionale alla capacità di storytelling dello stesso, rendendo quindi tutte le tecniche e tecnologie di progettazione legate alla multimedialità ed alla interattività il fattore chiave per gli allestimenti museali del futuro.

 

Immagine:
Museo Marittimo Nazionale Danese
“Globalisation LR”, Thijs Wolzak